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    A.I.P.A.

Giovedì, 07 Settembre 2017 08:59

Storie di ordinaria follia

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ATTENZIONE! CONTIENE IMMAGINI CHE POTREBBERO URTARE LA VS SENSIBILITA' 
 
Vi racconto la storia di Cippo, nonnino randagio residente in contrada Alvanite da oltre 10 anni, bersaglio vivente delle nefandezze umane che regnano in questa società capovolta dove gli imbecilli riescono a proclamarsi sostenitori di leggi all'apice del ridicolo. Nell'Ottobre del 2015, mentre Cippo dormiva tranquillo nella sua siepe, più comoda e confortevole di un permaflex a due piazze, il prepotente del quartiere con i suoi PitBul sciolti e addestrati , si godette la bravata del giorno istigando i suoi cani all'aggressione e ferendo quasi mortalmente Cippo, il nonnino randagio senza denti. Le poche brave persone del posto intervenirono,portarono Cippo in canile e insieme, con la solita passione e dedizione facemmo operare il cane sfortunato, un intervento di alta chirurgia x ricostruire una mascella in frantumi e centinaia di punti di sutura x ricucire un corpo dilaniato dall'ignoranza umana, dall'arroganza di un popolo incivile che clientelarmente vive sulle spalle di una società cieca, incolta, depauperata, sterile al bene...morta alla gioia del vivere in simbiosi .Cippo grazia all' Aipa e alle piccole grandi anime buone del rione dimenticato da Dio in pochi mesi é rinato alla vita. La libertà che scorreva nelle sue vene ha ridato vigore alle vecchie gambe e come per miracolo, con un istinto da Nobel Cippo ritornava nella sua Alvanite ripercorrendo tracciati e percorsi sempre nuovi ma che portavano sempre a casa sua.Più lo riportavamo in canile più lui fuggiva x tornare a casa...una lotta inutile, impari, contro l'amore.? Verso i suoi affetti nulla abbiamo potuto..ha deciso di restare a casa e così abbiamo rispettato lui e la Legge regionale n.16 /2001 che gli ha dato ragione nel riconoscerlo quale CANE DI QUARTIERE. 13 Anni di strada, alle intemperie,alle avventure più strane e belle ma sempre nel rispetto dell'uomo e della natura, insieme a persone che nutrono lo stesso rispetto x gli amici a 4 zampe. Tutto questo fino a qualche mese fa, quando x cause non imputabili a Nero e Cippo (mascotte di Alvanite) cagna in calore e cani padronali liberi hanno creato un po' di agitazione nell'immediatezza affrontata e risolta con il ricovero in canile della femmina padronale non chippata quindi non identificabile e riconducibile al proprietario. Tutto ciò non è bastato...l'uomo cinico ed egoista pretende che i cani, esseri inferiori, non deturpino il paesaggio e ne chiedono la cattura e la reclusione a vita in carcere...!!!!No noi diciamo No e facciamo appello al buonsenso di chi ci Amministra xché con Cippo, nonnino invisibile e perseguitato, si parta x una crociata di civiltà che riconosca a questo Paese il merito di Pioniere nel riconoscere diritti agli animali d'affezione che ci onorano della loro compagnia e fedeltà. Atripalda Unico Fra 167 Comuni Avellinesi che coltiava da un trentennio la cultura della solidarietà e misericordia verso i più deboli non può soggiacere all'ignobile e squallido egoismo di un manipolo di esseri sensa cuore, le cui frustrazioni e fallimenti personali vengono riversati in odio ed intolleranza verso i cani randagi abbandonati dall 'uomo ma amati e difesi da buona parte della società locale Civile e Nobile . Oggi Cippo e Nero vivono gli ultimi giorni della loro misera ma felice vita da "randagi accuditi" in una parte di quartiere che gli ha voluto e gli vuole bene, ai signori che continuano la persecuzione di queste povere anime chiediamo di DESISTERE da tale attegiamenti indegni e vergognosi perché la terra é stata donata a tutti gli esseri viventi ..non a loro. AIPA ?? CIPPO

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